Chi Sono

Mi chiamo Fabrizio Monge e sono un consulente e divulgatore finanziario appassionato di finanza comportamentale e neurofinanza

Mi occupo di Investimenti e consulenza dal 2001, sono iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari e al RUI  e all’ AIEF (Associazione italiana educatori finanziari)

Ho inoltre l’onore di collaborare con la prestigiosa rivista finanziaria Investors’ Magazine dove pubblico mensilmente i risultati delle mie ricerche sulle strategie di investimento.

La mia storia professionale inizia nel 2000, quando ho iniziato ad interessarmi al mondo degli investimenti finanziari.

In quell’anno accaddero due eventi che segnarono per sempre la mia vita lavorativa.

Il primo è un fatto personale, legato alla mia famiglia; mio padre e mia madre acquistarono dei fondi azionari presso una banca locale.

Furono loro a chiederli, e io, giovane con la passione degli investimenti, mi immaginavo già rendimenti a doppia cifra e un futuro costellato di successi.

Quello che voglio dirti è che non ci fu alcuna pressione da parte della banca per farci passare dai tradizionali investimenti in obbligazioni e titoli di stato all’investimento azionario, nessuna storia di “risparmio tradito”.

Purtroppo quell’anno stava giungendo al suo apice una delle più grandi bolle speculative della storia recente: la bolla delle “dot com”, legata all’euforia di internet e dei titoli tecnologici.

L’altro evento che vide la luce in quell’anno fu lo scoppio di quella bolla.

Noi, come tante altre famiglie nel mondo, fummo coinvolti in questa storia di crolli di borsa che sembravano non avere fine… Nel 2001, in piena crisi, si aggiunse l’attentato al World Trade Center che diede il colpo di grazia alle quotazioni dei listini azionari, e, con questi, al nostro patrimonio famigliare.

Eravamo completamente privi di una rete di protezione che ci difendesse dall’umore dei mercati. Che sì, era cambiato e che rimase un pessimo umore per molto tempo.

Oggi, vedere quella fase di calo su un grafico di decenni, non fa così impressione. Così che tanti guru della finanza raccontano di come sia sufficiente mantenere le posizioni intatte per diversi anni per non doversi preoccupare dei cali di mercato.
Questo è assolutamente vero sulla carta, ma per esperienza personale e per quella degli investitori che assisto ogni giorno la storia è un po’ diversa.

Ci sono le emozioni, perché siamo esseri umani, e una fase di anni in cui vedi un saldo decisamente inferiore a quello che hai investito è una esperienza che coinvolge tutti gli aspetti mentali e di relazione di un uomo o di una donna in carne ed ossa.

Mio padre, al contrario di molti altri investitori, ebbe il sangue freddo di non vendere e le quotazioni recuperarono gran parte delle perdite. non aveva strumenti che lo proteggessero dal calo e fece l’unica cosa che poteva fare: aspettò con pazienza.

Ti dico francamente che a quel periodo buio devo gran parte della mia impostazione di lavoro e di quello che ho iniziato a fare per i miei clienti.

Avevo provato sulla mia pelle (più quella dei miei genitori, a dire il vero) quanto possa essere pericoloso trovarsi all’interno di una corsa irrazionale ai rialzi di borsa, soprattutto se non hai gli strumenti per comprendere quando questa euforia si tramuta in ansia, e poi in panico.

Da quel momento ho iniziato ad appassionarmi allo studio delle leve emotive e neurologiche che muovono i mercati finanziari; di come il valore reale e corretto di un titolo o di un mercato siano ben poca cosa rispetto all’effetto di queste spinte ataviche, ovvero scritte nel DNA degli investitori, in quanto uomini e donne reali.

Un investitore  ha due strade:

  • Una è quella classica: compro in base alla mia propensione al rischio ed attendo passivamente
  • La seconda, che è quella che ho scelto, è quella di trasformare l’emotività che muove i mercati da un nemico pericoloso in un potente alleato

E’ stata una scelta sofferta e combattuta, anche perché il sistema finanziario  è, almeno per la mia esperienza personale,  decisamente refrattario ai risultati dei propri clienti.

Il sistema, con le dovute (e rare) eccezioni, vive di commissioni e punta semplicemente a non fare peggio della media di mercato per continuare ad incassarle.

E’ il loro gioco, ma non è il tuo.

Il tuo è quello di vedere il tuo patrimonio valorizzarsi nel tempo, possibilmente senza rovinarti lo stomaco nel frattempo. – Ma per farlo ti serve un metodo e una guida testati per anni nella realtà quotidiana.

Qui puoi trovare alcune delle testimonianze reali che i miei migliori clienti hanno lasciato sull’attività del nostro studio (perché fino a quando lo dico io va bene, ma se lo dicono gli altri è ancora meglio):

TESTIMONIANZE DEI RISPARMIATORI ED INVESTITORI

Se vuoi approfondire queste tematiche e scoprire come trasformare l’emotività dei mercati, quella che i saccenti chiamano irrazionalità, da un nemico pericoloso ad un alleato fedele e potente… qua sei nel posto giusto.

Se mi cerchi, qua trovi i miei CONTATTI

 

Fabrizio Monge – Consulente Finanziario – Savigliano.