Cosa accadrà quando i mercati inizieranno a scendere e si scatenerà un temporale?

 

Non so se accadrà fra sei mesi, un anno o cinque anni, ma so bene che ciclicamente accade, e che è naturale perché le fasi di discesa fanno parte dei mercati.

Io vorrei che prima o poi accadesse quanto è successo con la meterologia o con la medicina

Qualche centinaio di anni fa, se c’era un periodo di siccità o una pestilenza, la gente cercava una persona (guarda caso una donna) e la bruciava sul rogo come colpevole.

Pratica terribile, quanto inutile ed idiota. Non serviva a nulla ma li faceva sentire meglio, dava illusione di controllo.

L’uomo preistorico fuggiva terrorizzato davanti al fuoco, pensando ad un demone o qualcosa di simile, poi imparò che poteva essere utile, e volgerlo a suo favore.

Oggi si è capito che le siccità e le malattie sono fenomeni naturali e ciclici, e si è scelto di organizzarsi di conseguenza, invece di cadere nel sonno della ragione.

E si è capito che il fuoco, usato nel giusto modo, può essere molto utile, e che non è un demone.

Vorrei accadesse la stessa cosa in finanza, la divulgazione dovrebbe servire a questo..

Le fasi di calo sono opportunità, e vanno affrontate con la preparazione e la ragione.

Anche quando la stampa farà piovere il terrore e l’irrazionalità sulle vostre menti.
Preparate la nave e tenete la barra dritta, anche quando la paura busserà alla vostra porta.
Detto con tutta l’umiltà di questo mondo, sarebbe questa una vera vittoria per chi passa gran parte del suo tempo a fare divulgazione.

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Perchè costruire l’arca non è sufficiente

Un saggio disse che: “non conta predire la pioggia , ma conta costruire l’ arca”

E’ vero ma non basta.

L’arca è fondamentale. Ma poi bisogna saperla guidare (ed è lavoro nostro, come addetti ai lavori)

Il motivo per cui insisto tanto (troppo?) sulla cultura da trasferire ai risparmiatori è che l’arca diventa inutile (e pure il marinaio) se alle prime onde i passeggeri saltano in acqua per sfuggire a Nettuno e si fanno mangiare dagli squali.

Ai tempi di Noè gli animali erano nelle gabbie, i risparmiatori invece sono liberi (per fortuna) e se non hanno capito e condiviso diventeranno mangime come in passato.

E’ solo uno dei tanti esempi per cui sostengo spesso che l’attività di gestione del tuo portafoglio non è una attività che si possa delegare completamente ad un professionista.

Molte attività sono delegabili, anzi, è consigliabile delegarle.

Però non tutte.

Qui entra in gioco l’educazione/alfabetizzazione/cultura/divulgazione (chiamatela come vi piace di più) a favore dei risparmiatori.

Che si devono fare protagonisti, non spettatori

Qualche tempo fa un risparmiatore mi chiese quale fosse il miglio investimento dell’anno. Qua puoi trovare la mia risposta, di cui sono un fermo sostenitore ancora oggi.

Articolo: Qual è il migliore investimento del 2014?

Se hai piacere di approfondire e diventare protagonista nella gestione dei tuoi risparmi, perché non ami delegare, o perché vuoi capire meglio COME e A CHI delegare puoi scoprire il mio metodo e il mio pensiero CLICCANDO QUI

Fabrizio Monge, consulente e divulgatore finanziario – Savigliano CN

Stai con Warren o con Bernie?

Stai con Warren o con Bernie?

Investire sul lungo periodo vuol dire “mettere le mani avanti?”

Serve subito

Lo pensano in molti, forse perchè il “lungo termine” era la scusa del loro consulente per non aver mantenuto delle promesse da marinaio nel breve termine, magari credeva di essere un fenomeno e poi ha scoperto di essere un comune mortale…

La “colpa” non è del risparmiatore, ma di chi divulga teorie false, con lo scopo di recuperare qualche cliente e mettere insieme il pranzo con la cena.

Vediamo… Alcune note citazioni, di uno che proprio scemo non è.

“Acquisto come se dovessero chiudere la borsa domani e non riaprirla più per i prossimi cinque anni.” Warren Buffett

“Bisogna essere pazienti, non si può avere un bambino in un mese mettendo incinta nove donne” Warren Buffett

Bene, quindi?

Quindi occorre entrare nell’ottica che si investe solo denaro “paziente”, quel danaro che puoi permetterti di non utilizzare nei prossimi anni.

E’ una cosa per tutti?

No, affatto.

Cosa devi fare se il denaro che possiedi può servirti tutto, improvvisamente, nei prossimi anni, quando magari non conviene prelevarlo perché sei in perdita e non puoi aspettare?

Semplice, non devi investire. Devi lavorare ed accumulare, o investire di meno.

Brutto? Triste? Vecchio? ….. OVVIO!

Se poi cercate qualcuno che vi garantisca performance sempre crescenti e regolari, senza alcuna fase di calo… Accomodatevi.
Ma guardate prima la foto in basso… E rifletteteci su

La fuori troverete molta gente che non aspetta altro che garantirvelo. C’era un certo Bernard Madoff che ci è riuscito per un po’. Poi (il 29 giugno del 2009) è stato condannato a 150 anni di prigione per una delle più grandi truffe di tutti i tempi.

La leggenda di Bernie è durata per anni al punto da essere soprannominato “la cambiale ebraica” a causa della sua affidabilità e della sua regolarità nel pagamento… Per un po’

Quindi ne dovete trovare un altro che vi garantisca che “sale sempre” Perchè Bernie sta prendendo il sole a striscie.

Non Warren, perché nemmeno lui ci riesce, e lo ammette.

Ma non sarò io. Perdo un cliente potenziale ma almeno evito di fare danni.

Io sto con Warren e se non posso investire denaro paziente, non investo.

#realeconomyrocks

WarrenVSBernie

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Una sfida alle case di gestione.

La pagina Facebook #frontieraefficiente è sempre fonte di spunti interessanti.

Vi riporto qua la discussione in oggetto per non dover riscrivere tutto, in modo che possiate anche vedere i commenti che verranno aggiunti successivamente.

 

Il punto che mi sta a cuore sostanzialmente è questo qua:

non da consulente, ma da investitore, condivido in pieno il ragionamento sugli strumenti passivi nel portafoglio core.

Vedo che molti degli strumenti attivi che vengono proposti come “best in class” sono semplicemente strumenti ad alto beta, e di conseguenza hanno tratto giovamento da un mercato rialzista. (vedi i MS di cui parlate nei commenti, che mi hanno dato grosse soddisfazioni)

Già immagino quelli che saranno portati in palmo di mano in una eventuale fase ribassista prolungata (quelli a basso beta, ovviamente) (Stable Equity di una nota casa nordica va come il lupo nelle fasi ribassiste)

Così però è troppo facile, questo metodo di valutazione “ex post” è molto utile a noi come consulenti per fare marketing, ma agli investitori (che siamo sempre noi, o alcuni di noi) serve a poco (salvo essere in grado di prevedere il futuro, ma le mie evidenze in tal senso non sono incoraggianti)

Troverei, sempre da investitore, molto utili degli strumenti attivi che si propongano l’obiettivo di creare convessità, invece di inseguire la performance. L’obiettivo di creare convessità è più realistico e controllabile di quello di battere il benchmark e oggi è presidiato quasi esclusivamente da prodotti che espongono a rischi di controparte importanti.

Fonte immagine: https://www.slideshare.net/OliverDamian/antifragile-how-to-thrive-in-extremistan
Fonte immagine: https://www.slideshare.net/OliverDamian/antifragile-how-to-thrive-in-extremistan

Per approfondire il concetto di convessità vi riporto un video di Nassim Nicholas Taleb (E’ in inglese ma riassume alcuni concetti presenti nel saggio “Antifragile” che consiglio a tutti e c’è anche in italiano)

Oggi ci sono pochi strumenti in tal senso (non li cito per non fare pubblicità) ma sarebbe un buon driver per portare valore aggiunto sia ai gestori che agli investitori.

Chissà che qualche casa di gestione legga e colga la sfida.

Fabrizio Monge.

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Non mi serve un consulente perché non ho soldi

Uno dei motivi più comuni che spinge le persone a non contattare un consulente finanziario è questo ragionamento qua.

 

Non mi serve un consulente perché non ho soldi.

 

Se anche tu ti trovi d’accordo con la frase che ho scritto sopra, la storia di Gianni potrebbe farti vedere le cose sotto un diversa prospettiva.

 

E’ la storia di un uomo comune che si ribella alla condizione che gli ha imposto il sistema e decide di alzare la testa e prendersi quello che merita.

Il tipo di storia che mi piace raccontare.

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Gianni è un artigiano di 42 anni, è sposato e ha un figlio di 15 mesi.

Eh si.. noi che abbiamo bambini piccoli siamo abituati a calcolare l’età dei nostri bimbi in mesi. Ce lo hanno inculcato i pediatri 😀

 

Gianni ha sempre fatto una vita normale, non è né povero né ricco, è la classica persona della mia generazione.

  • Una famiglia che può permettersi di affrontare le spese quotidiane senza sgarrare troppo
  • Qualche rata di finanziamento da pagare
  • Un lavoro che sa fare bene, che gli permette di portare il pane in tavola, ma che non è più così SICURO come negli anni ‘90
  • ZERO risparmi personali, salvo un magro conto corrente con cui affronta le spese che si presentano mano a mano.

tasche vuote

 

Gianni è L’EROE dei nostri tempi.

 

Gianni non lo sa; ma ha una caratteristica che lo rende una persona fuori dal comune, anche se si trova in una situazione piuttosto ordinaria.

 

Da quando è nato suo figlio Matteo ha iniziato a pensare al futuro in modo diverso.

 

Siamo sempre tutti molto concentrati sul presente o sul futuro prossimo… facciamo umanamente fatica a ragionare in termini di decenni, per due ordini di motivi

  • Abbiamo molte cose a cui badare ogni giorno ed è molto difficile “alzare lo sguardo” verso il futuro
  • Siamo tutti un po’ scaramantici e ci sembra quasi che fare un programma di lungo periodo porti quasi sfortuna. (Porta sfiga, come diciamo al bar)

 

In questo contesto, il consulente finanziario che ci invita a ragionare in termini di “lungo periodo” suona simpatico come una lettera dell’Agenzia Entrate.

 

I nostri nonni erano meno in difficoltà a ragionare sul futuro. La nostra generazione invece è stata abituata a pensare così: “Voglio tutto subito, poi si vedrà, tanto saremo o morti o vecchi”

Tuttavia negli anni ho incontrato centinaia di risparmiatori ed ho imparato che c’è un evento che smuove CHIUNQUE dalla avversione a pensare al futuro.

LA NASCITA DI UN FIGLIO.

 

Anche io, che sono davvero un amante incallito delle soddisfazioni immediate, quando ho avuto il mio primo figlio (Pietro) ho iniziato a prendermi qualche responsabilità in più.

 

Mi figlio non ha ancora 5 anni ma non passa giorno in cui non parliamo di cosa vorrà fare da grande, dove gli piacerebbe abitare etc…

 

Ti assicuro che parlare con un bambino di 5 anni del SUO lavoro futuro è davvero ragionare sul lunghissimo termine, con i chiari di luna che ci sono 😀

 

L’occasione in cui ho conosciuto Gianni l’ha creata proprio la nascita di suo figlio.

 

Mi ha chiamato, dopo avere letto un mio articolo sul risparmio periodico, e mi ha detto così:

“Scusa se ti disturbo Fabrizio. Io non ho un centesimo da investire. Però mi è nato da poco un bimbo e mi piacerebbe iniziare a mettere da parte qualcosa per quando sarà cresciuto. Ci ho provato da solo ma è davvero difficile. Tutto quello che guadagno lo spendiamo”

 

MUSICA PER LE MIE ORECCHIE di spendaccione seriale pentito.

 

Purtroppo, quando abbiamo analizzato insieme la sua situazione, è emerso che il reddito attuale bastava appena per coprire le spese correnti (compreso qualche giorno di vacanza ogni anno) e che c’era davvero poco spazio di manovra.

 

Cosa fa un consulente finanziario agguerrito quando incontra un potenziale risparmiatore che non ha risparmi da gestire?

Semplice, LI CREA!

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A volte tendo a farmi prendere un po’ la mano 😀 No no… non ti sto dicendo che posso creare il denaro dal nulla… Non sono RE MIDA (purtroppo), quindi lascia che ti spieghi meglio.

 

Gianni ed io abbiamo sgobbato come due negri incatenati scartabellando fra spese fisse, bollette, ricariche del cellulare, recuperi fiscali, rate di finanziamenti, clienti che non lo pagavano da tempo.

 

ABBIAMO INSERITO TUTTI I DATI IN UN FILE SPECIALE, che ho creato con il mio team, e abbiamo iniziato a lavorare ai fianchi la situazione di Gianni.

 

Il primo passo è stato quello di accorpare i finanziamenti attuali in un unico debito ad un tasso inferiore, che abbiamo contrattato con la sua banca.

 

Ti svelo un segreto: le banche sono in una situazione molto particolare in questa fase storica e sono particolarmente benevole verso quei clienti che hanno sempre pagato le rate, pur tra difficoltà e sacrifici.

 

Quindi siamo riusciti a portare a casa un risparmio di 87 euro al mese senza allungare le scadenze.

 

In secondo luogo abbiamo combattuto una battaglia contro le bollette. Abbiamo trovato un paio di servizi piccolini che Gianni non utilizzava e abbiamo mandato le disdette.

 

Abbiamo recuperato altri 54 euro di risparmio mensile.

 

L’ultima guerra è stata con la bolletta della luce. Cambiando tipo di contratto con lo stesso fornitore ed ecco apparire altri 32 euro di risparmio (L’ho scoperto dopo due mesi perché non eravamo sicuri di avere lavorato bene su questo punto.)

Ora abbiamo una situazione del genere:

87 + 54 + 32 = 157€ di risparmio mensile.

SENZA RITOCCARE IL TENORE DI VITA DI UN CENTESIMO

 

Ti confermo che e’ possibile ricavare un risparmio periodico da qualsiasi situazione famigliare, ma occorrono due elementi.

  • La volontà di passare dalla categoria degli ETERNI POVERI a quella dei COSTRUTTORI DI PATRIMONI ( E questo elemento DEVI mettercelo tu)
  • L’appoggio di un professionista preparato che possieda gli strumenti giusti files, software di analisi etc.. con un metodo strategico testato (E questo posso farlo io)

 

Quelli che ti raccontano la favoletta che il consulente finanziario ti serve SOLO se sei un riccone che vuole tentare di speculare sui mercati finanziari per avidità NON STANNO parlando di consulenti finanziari.

 

Stanno parlando di un’altra categoria molto numerosa:

I promotori finanziari scappati di casa che giocano a fare gli indovini.

 

Non ti racconto nello specifico cosa stiamo facendo con i 150 euro al mese risparmiati da Gianni – ti dico solo che li sta accantonando per suo figlio Matteo e che ora Gianni sta dormendo molto più sereno –

 

Se hai capito che la storia di Gianni non è l’ennesima trovata pubblicitaria sui consulenti che giocano in borsa, contattami per scoprire se puoi fare la stessa cosa anche tu.

 

Scrivimi usando il form di contatto che trovi qua sotto. – E’ riservato e i tuoi dati non verranno mai pubblicati.

 

Bacio ai bimbi! Ciao!

 

FORM PER CONTATTARMI

 

Fabrizio Monge – Consulente Finanziario Consultinvest Investimenti Sim s.p.a.

Recuperare le perdite e le minusvalenze in borsa e nei tuoi investimenti.

Domanda inviata da F.T. di Cuorgnè (TO)

Buongiorno Fabrizio.

Avrei necessità di una tua opinione in merito alle minusvalenze che ho accumulato con operazioni di borsa che si sono rivelate errate.
Ho iniziato ad operare 3 anni fa ed oggi mi ritrovo 15.000,00 euro di perdite sui miei investimenti (ammontare complessivo attuale 78.000,00 €) che vorrei tentare di recuperare.

Purtroppo mi sono rivolto a professionisti che mi hanno garantito un recupero rapido e di riportare il mio investimento finanziario in guadagno in breve tempo, io mi sono fidato ed ora sono messo peggio di prima, con delle perdite maggiori.

Esistono delle strategie efficaci per recuperare le perdite in borsa ed porre rimedio alle minusvalenze sui miei investimenti?

Grazie Francesco per la tua domanda. Come ti ho scritto pubblico la risposta sul mio blog perché penso che possa essere un argomento utile a molti risparmiatori (oscurando i tuoi dati personali, ovviamente, come da intese)

.
Recuperare le perdite subite in borsa, rimediare ad investimenti che si trovano in perdita, gestire le minusvalenze, è in assoluto il tema più gettonato tra quelli che mi vengono richiesti dai lettori.

Forse la ragione è semplicemente che un investitore va a cercare risposte ed informazioni proprio quando sta perdendo, o quando ha accumulato perdite che vorrebbe recuperare.

Del resto le saggezza popolare afferma che chi sta bene non si muove 😀

 

LA TUA SITUAZIONE E’ SPESSO FONTE DI BENEFICI INASPETTATI.

Non sono impazzito.

Quando un risparmiatore va alla ricerca di soluzioni per recuperare le perdite subite sui mercati finanziari in realtà sta facendo quello che dovrebbe iniziare a fare qualsiasi investitore:

IMPARARE AD INVESTIRE BENE.

Non c’è nessuna differenza, a livello di strategia finanziaria, tra investire una somma che si trova sul conto corrente oppure mettere le mani su una posizione compromessa da investimenti errati che hanno causato delle perdite.

( Ci sono però dei particolari accorgimenti da adottare quando ci si occupa di prendere in mano un portafoglio in perdita ed aiutare l’investitore a recuperare. A livello operativo sono dettagli che fanno tutta la differenza di questo mondo) 😉

L’ OBIETTIVO DI OGNI INVESTITORE E’ GUADAGNARE IL PIU’ POSSIBILE RISCHIANDO IL MENO POSSIBILE.

Quindi, prima inizi a considerare il valore dei tuoi investimenti attuali come denaro contante e meglio è.

Eviterai di compromettere oltre la tua posizione e affidarti a personaggi senza scrupoli che aspettano solo te, e quelli che come te si trovano con perdite da recuperare, per propinare loro sistemi miracolosi che portano spesso al disastro finanziario.

Ovviamente è difficile uscire dalle trappole psicologiche che circondano l’investitore alla ricerca di “recupero” e di “rivalsa”

 

QUINDI NON ESISTE UNA SOLUZIONE DEDICATA AGLI INVESTITORI CHE HANNO NECESSITA’ DI RECUPERARE LE PERDITE NEGLI INVESTIMENTI?

Al contrario, la soluzione c’è. E vanta una notevole serie di successi pratici non indifferenti.
Ovviamente, come tutte le cose serie che mi è capitato di conoscere, richiede un certo sforzo e l’applicazione di un metodo professionale e dettagliato.
Per questo motivo abbiamo predisposto una metodologia scientifica ed estremamente pratica per assistere i risparmiatori che si trovino in questa delicata situazione.

Ti dico subito che se stai cercando:

– Miracolose tecniche di trading online
– Arricchimento rapido e senza rischi

– Sistemi motivazionali per accettare la tua situazione con “atteggiamento zen”

SEI NEL POSTO SBAGLIATO.

Lo scopo della nostra soluzione si basa invece su presupposti molto più pratici e meno commerciali.

In sostanza abbiamo creato una metodologia efficiente, attingendo dagli insegnamenti dei migliori investitori mondiali (investitori, non traders) e della mia personale esperienza ventennale nel settore, per gestire le posizioni in perdita.

Nel descrivertela voglio già darti degli spunti operativi per iniziare ad agire nella maniera corretta, in modo che quando avrai letto l’articolo avrai già degli spunti da mettere subito in pratica.

COME FUNZIONA IL NOSTRO METODO PER ASSISTERE I RISPARMIATORI CHE DEVONO RECUPERARE PERDITE IN BORSA:

– Analizziamo il portafoglio attuale ed il suo livello di rischio con parametri qualitativi e quantitativi
– Analizziamo la situazione attuale dei titoli e fondi in portafoglio
– Proponiamo al risparmiatore le modifiche da apportare per ottimizzare il portafoglio attuale
– Seguiamo il nuovo portafoglio in tempo reale con continuità

In cosa siamo diversi dagli altri:

➤ Analisi qualitativa

La maggior parte degli operatori del settore considerano i titoli in portafoglio come dei numeri da seguire su un monitor. La loro analisi si ferma quindi ad uno screening quantitativo.

Non analizzano quindi le prospettive di business reale dell’azienda, i suoi bilanci e la sua attività nel mondo reale.
Questo fa si che troppo spesso vengano proposti al cliente dei titoli o dei fondi sulla base dei risulatati passati, senza nessuna attenzione per le prospettive. La conseguenza, ovviamente, sono le brutte sorprese .

➤ Rispetto per il portafoglio del cliente (il difetto nascosto della consulenza standard, leggi bene)

Quando chiami qualcuno a sistemare il tuo portafoglio dalle perdite che hai subito in borsa, normalmente accade che ti venga proposto di vendere in blocco tutto quello che hai acquistato e di sostituirlo con il loro portafoglio consigliato.

Ti sei mai chiesto perché?

La ragione è una questione di business.

La società di consulenza, specialmente se opera sul web, ha alcuni portafogli standard da proporre, in modo da limitare il più possibile i propri costi di ricerca e massimizzare i suoi profitti.

Sarebbe infatti un costo per loro entrare nel dettaglio di ogni tua singola posizione ( in utile o in perdita, non importa) ed analizzarla.

Al contrario noi riteniamo che assistere un risparmiatore, tanto più se deve recuperare una perdita o una minusvalenza, significhi anche valorizzare le scelte fatte, qualora corrette, e non buttare il bambino con l’acqua sporca.

➤ Efficienza nella gestione fiscale

La creazione di un portafoglio personalizzato è basata anche sull’ utilizzo della “leva fiscale”

E’ fondamentale infatti utilizzare le perdite che hai subito come credito di imposta per rendere la gestione più efficiente e performante.

La normativa fiscale non è semplicissima per un investitore fai da te, per questo è necessario applicare un metodo che consenta di utilizzare tutte le risorse a nostra disposizione per recuperare le perdite subite e produrre nuovi utili in modo efficiente.

Ok, La teoria è finita. Se hai apprezzato e compreso quanto hai letto fino ad ora puoi compilare il form qua sotto ed approfondire il metodo che stiamo utilizzando con successo.

Ovviamente il primo contatto è GRATUITO ed è estremamente OPERATIVO. Una volta apprezzato il metodo e la sua completezza potrai decidere, in piena autonomia, SE acquistare un servizio personalizzato e, nel caso, valutare la versione più conveniente per la tua situazione e le tue capacità patrimoniali.

Ti aspetto!

Fabrizio Monge – Consulente Finanziario

Compila e scopri subito il metodo qualitativo per recuperare le minusvalenze in borsa

 

I SEGRETI DELL’ ANTICO STILE DI INVESTIMENTO “VALUE”

Come funziona l’investimento value?

E’ adatto alle tue caratteristiche di investitore?

AVVERTENZA! Il post è lunghetto.. MA se NON hai la PAZIENZA di leggere questo post fino alla fine, mettiti l’anima in pace! Sicuramente NON hai le caratteristiche adatte per diventare un buon investitore VALUE  😀

Non è un giudizio generale sulle tue capacità di investitore. Significa semplicemente che non sei adatto per QUESTO particolare stile di investimento.

L’ investimento value ha dato, negli anni, RISULTATI STREPITOSI, tuttavia pochi eletti hanno le CARATTERISTICHE CARATTERIALI per attuarlo in modo profittevole.

Quando si ha che fare con un approccio di investimento legato all’ economia reale si tira spesso in ballo lo stile di investimento VALUE.

I sostenitori di questo stile di investimento fanno spesso riferimento agli insegnamenti di Warren Buffett e Ben Graham.

Ovviamente Buffett e Graham non sono i soli ad avere utilizzato con successo lo stile VALUE, però, in parte per la loro fama mondiale, in parte per la loro “loquacità” ed abilità nel divulgare i principi del loro metodo, sono entrati nel cuore e nella mente di moltissimi risparmiatori ed investitori.

⏩ LA BASE di questa metodologia di investimento si basa innanzitutto sulla capacità dell’ investitore (o dei suoi consulenti) di stabilire il PREZZO RAGIONEVOLE di un’azienda e delle sue azioni da parametri oggettivi, prevalentemente dallo studio dei dati di bilancio e dalla loro evoluzione nel tempo.

Questo “GIUSTO PREZZO” è detto in gergo tecnico “FAIRVALUE”.

⏩ L’ obiettivo dell’ investitore VALUE è ACQUISTARE le azioni delle aziende ritenute interessanti quando il valore delle loro azioni si trova SOTTO AL FAIR VALUE.

In parole semplici si ACQUISTA una azienda quando questa si trova “A BUON MERCATO” ovvero al di sotto del suo valore reale.

Tutto questo metodo è molto interessante e mi ha sempre affascinato.

Trovo molto più concreti e utili le analisi sul valore e sul business delle aziende rispetto ai ragionamenti sugli eventi macro, sulla politica e sui grafici delle quotazioni di borsa

Ne ho parlato diffusamente anche qua:
http://www.gestionecapitali.com/2016/11/30/investire-nel-business-reale-delle-aziende/

SEI ANCORA QUA? — fai parte del 20% con migliore soglia di attenzione sul web! Magari non te ne frega niente ma a mio modesto avviso dovresti esserne fiero.

L’investitore VALUE “in erba” deve però adottare alcuni accorgimenti e conoscere ALCUNI RETROSCENA per investire in sicurezza e con soddisfazione.

Value Investing
Value Investing

⏩ ACQUISTARE

NON è possibile, volendo rimanere seri, acquistare una azione quando si trova nel suo punto di MINIMO ASSOLUTO.

Lo scopo è acquistare una AZIONE quando si trova al di sotto del suo “FAIR VALUE”.

La differenza fra PREZZO DI BORSA e VALORE REALE viene chiamato MARGINE DI SICUREZZA.

Serve ad evitare di acquistare a prezzi eccessivi le azioni di una azienda.

E’ importante capire bene che il prezzo della azione che hai acquistato può rimanere per lungo tempo a livelli irrazionalmente bassi, per meccanismi di mercato. Questa ipotesi si traduce spesso nel fatto che una azione possa continuare a diminuire per un certo periodo, anche lungo, dopo che l’hai acquistata.

⏩ VENDERE

Allo stesso modo l’investitore VALUE vende le sue azioni quando queste hanno raggiunto il FAIR VALUE, a volte anche prima, per mantenere un certo MARGINE DI SICUREZZA anche in fase di vendita.

Questo accorgimento comporta nuovamente, come visto per gli acquisti, muoversi in anticipo rispetto ai mercati ed accade spesso che – DOPO AVER VENDUTO – la quotazione delle nostre azioni CONTINUI A SALIRE.

Vendere ai massimi assoluti, come comprare ai minimi assoluti, è una chimera PERICOLOSA da NON INSEGUIRE.

Sono inconvenienti che fanno “parte del gioco” e non puoi eliminarli.

Sono state elaborate una serie di contromisure per limitare l’impatto di questi problemi.

Cosa posso fare per te – IN PRATICA:

Abbiamo creato una metodologia estremamente dettagliata che raccoglie le tecniche utilizzate dai migliori investitori VALUE per risolvere tutte queste difficoltà e permetterti di utilizzare al meglio le potenzialità del Value Investing.

Al fondo della pagina troverai un form da compilare per conoscere tutti dettagli della nostra metodologia.

 

LA COSA FONDAMENTALE è ricordare che l’investimento VALUE richiede:

– BUONI PROFESSIONISTI (per individuare le aziende sottovalutate dal mercato e non confonderle con le aziende decotte)

– UN ATTEGGIAMENTO PAZIENTE E RAZIONALE per avere la capacità mentale di andare contro la massa e mantenere i nervi saldi nell’ attesa che il mercato “si accorga” dell’ azienda sottovalutata.

⏩⏩ Se sei arrivato fino alla fine del post, hai buone probabilità di essere tra i “pochi eletti” 😀 in grado di applicare con estrema soddisfazione questo antico stile di investimento.⏪⏪

Ti aspetto nei commenti!

RealEconomyRocks

Fabrizio Monge – Consulente finanziario Consultinvest Investimenti Sim s.p.a.

⏩⏩ DESIDERI APPROFONDIRE LA NOSTRA METODOLOGIA? INSERISCI I TUOI DATI E CLICCA SU INVIO. SAREMO FELICI DI RISPONDERE ⏪⏪

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Governo vara il decreto “Salva Montepaschi”

Mi fa piacere non dover vedere gente con gli striscioni rossi in mano, la maglia del Che Guevara e le Hogan ai piedi sfilare sotto Montecitorio.

PERO? C’è un però..

Arriverà quel giorno in cui dovrete imparare a fare business vero e sarebbe meglio imparare a lavarsi e vestirsi da soli nel frattempo.

(Volevo usare un’altra espressione, che ha a che fare con una funzione fisiologica meno nobile, al termine della quale è opportuna una operazione di toelettatura – vedi foto)

I SOLDI DEGLI ALTRI PRIMA O POI FINISCONO, diceva un saggio. (magari non finiscono ma gli altri ti mandano affanculo – – aggiungo io)

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Approfitto però per raccontarti una storiella [so che ti piacerà se avrai la pazienza di leggerla fino in fondo]

Si, di notte dormo poco e scrivo (risparmiate le battute su attività alternative da praticare in quella fase)

C’era un tizio, quando andavo a scuola, che non faceva i compiti a casa. Mai. Era proprio un sistema di vita, il suo.

Non era in classe con me e non chiedetemi chi fosse, tanto non ve lo dirò – non è importante.

Quello che conta, come vedrai dopo, è che frequentava una piccola scuola di provincia – – dove essere belloccio, spigliato e figlio di un manager e di una impiegata del catasto ti faceva apparire quasi un semidio.

Per sua fortuna era (appunto) un tizio molto popolare e non mancava mai chi gli facesse copiare i compiti qualche ora prima di entrare in classe, così riusciva sempre a salvarsi e la sua carriera scolastica, non brillante, procedeva in modo abbastanza normale, anche grazie ad una intelligenza fuori dalla media (va ammesso)

Un giorno i suoi genitori decisero di trasferirsi in un’altra città (per motivi di lavoro) e ovviamente portarono il figlio con loro…

CAMBIAVA IL CONTESTO.

Nella nuova scuola il nostro ragazzo immagine, prima idolo delle folle, era diventato uno qualunque.

“Questione di tempo” pensava il giovanotto, “tra qualche mese tornerò a far baldoria e troverò qualche sfigato disposto a fare i compiti per me”

Ora, il nostro giovane di belle speranze non aveva considerato un aspetto..

La nuova scuola in cui era finito era un istituto di dimensioni 20 volte superiore a quello precedente; con i suoi personaggi popolari, le sue gerarchie, i suoi miti ben consolidati.

PER FARLA BREVE

Nell’ arco di due anni riuscì nell’ ardua impresa di farsi bocciare due volte, andò in depressione e si persero le sue tracce.

 Non era abituato a “fare i compiti”

 Era abituato ad essere interrogato dagli insegnanti con largo preavviso, dato che tutti, più o meno, lo avevano preso in simpatia

 Non aveva imparato ad arrangiarsi nelle situazioni complicate—il suo schema: non faccio nulla tanto poi mi salvano la pelle – funzionava troppo bene per essere messo in discussione.

asino

Ma che c’entra questo con la vicenda delle banche italiane?

C’entra eccome – i più smaliziati avranno capito bene dove vado a parare 😀

A forza di salvataggi pubblici (con soldi nostri) le banche e le imprese italiane (soprattutto quelle grandi e strategiche) si sono abituate a gestire i propri business in modo distorto

Lo schema è questo:

se fai utili te li metti in tasca
se fai un casino e ti trovi sull’ orlo della bancarotta arriva qualcuno a salvarti (con i soldi degli altri)

Quello che molti non colgono è che lo stesso schema è stato impiantato nella mente dei risparmiatori:

Il dialogo interiore di molti RISPARMIATORI è più o meno questo: “bravi scemi! Spendete soldi in consulenze e formazione, perdete tempo a cercare di investire dove l’economia è solida. Siete degli imbecilli perché io porto a casa le grasse cedole delle obbligazioni bancarie più redditizie, tanto interviene lo stato e non perderemo un centesimo!”

Quelli bravi chiamano questo processo Moral Hazard (azzardo morale)

Ora, tutto questo questo ragionamento è filato liscissimo, e io non sono affatto invidioso.

A livello emotivo mi fa piacere non dover vedere gente con gli striscioni rossi in mano, la maglia del Che Guevara, le Hogan ai piedi sfilare sotto Montecitorio.

Peraltro Abbiamo fatto numeri ben superiori investendo in modo diverso, dove l’economia è sana e la gestione è “alla vecchia maniera”

Quello che vorrei portare alla tua attenzione è che la – scuola della grande città – si chiama mercato globale e prima o poi ci si dovrà abituare all’ idea di diventare un minimo competitivi.

💣 Arriverà quel giorno in cui quelli belli e fighi da salvare saranno altri e sarebbe meglio imparare a lavarsi e vestirsi da soli. (Volevo usare un’ altra espressione, che ha a che fare con una funzione fisiologica meno nobile, alla fine della quale è necessaria una operazione di toelettatura)

Farà MALE, farà MALISSIMO.

Cerca di muoverti in tempo, inizia a prenderti cura delle tue finanze.

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Forse sarebbe meglio muoversi in tempo anche per mandare un messaggio chiaro al mercato, doloroso ma non mortale, che il vento sta cambiando e che non ci sono i soldi per salvare tutti per sempre.

I SOLDI DEGLI ALTRI PRIMA O POI FINISCONO, diceva un saggio. (magari non finiscono ma gli altri ti mandano affanculo, aggiungo io)

L’alternativa è un tessuto economico incapace a gestirsi in autonomia che cadrà come un castello di carte alla prima vera prova che si troverà ad affrontare senza i soldi degli altri.

Se non sapete cosa regalare a Natale, il libro ANTIFRAGILE di Nassim Nicholas Taleb è un’ ottima idea.

Buon Natale!