Anatomia della sfortuna [o altro?]

Da una analisi dei dati riportati su materiale ufficiale di alcune delle maggiori istituzioni finanziarie mondiali emerge questo quadro sconfortante.

Nella prima parte sono riportati i risultati delle principali categorie di investimento a livello mondiale a disposizione dei risparmiatori

Nella seconda, invece, il risultato effettivamente ottenuto dalla media degli investitori nello stesso periodo.

Non ti tratta del rendimento “dichiarato” dagli investitori. Si tratta proprio del risultato reale, ottenuto analizzando i veri movimenti di migliaia di investitori.

(Notare che la statistica non è fatta solo sui piccoli risparmiatori, ma anche su istituzionali e “pezzi grossi”)

1997-2016

Come è possibile che l’uomo sia riuscito a fare peggio di tutte le classi di investimento che aveva a disposizione?

Interessante considerare che investendo con il “lancio della moneta” si sarebbe fatto molto meglio.

Infatti – statisticamente – si sarebbe ottenuto un risultato molto vicino alla media delle categorie elencate.

Idem se i risparmiatori avessero acquistato una qualunque delle categorie di investimento e la avessero mantenuta senza toccare nulla.

Come si spiega il fatto che gli investitori – mediamente- siano riusciti a sbagliare così tanto e così sistematicamente?

Chi scrive è persuaso che la risposta sia da ricercare nel fatto che i mercati siano contro-intutitivi.

Ovvero che la testa e le emozioni ci diano mediamente indicazioni errate nella gestione dei nostri investimenti, a causa di alcune “trappole” installate nel nostro sistema decisionale.

Nell’articolo che ho scritto per l’ultimo numero di Investors’ magazine (che uscirà a fine settembre) ho provato ad analizzare alcune delle trappole cognitive che ci portano ad agire in questo modo per cercare di scoprire come si possa fare per conoscerle e gestirle.

Il problema più grande consiste nel trovare il modo efficace di divulgare questi concetti ai risparmiatori, perché fin quando leggono solo gli addetti ai lavori serve a poco.

Ho parecchi progetti in merito, ma si accettano suggerimenti.

Fabrizio Monge – fabrizio.monge@gmail.com

Domande? Curiosità? Contattami con il form che trovi qua sotto!


Condividi con i tuoi amici! Share on Google+

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *