pazienza

L’arte della pazienza

La Scelta.

Immagina di trovarti con un gruzzolo di 100mila euro di fronte a questa scelta, composta da tre opzioni

Opzione A: Comprare biglietti della lotteria di capodanno
Opzione B: Mantenerli liquidi sul conto o impieghi analoghi
Opzione C: Diventare socio di capitale in un’ azienda solida, con un buon business e buone prospettive di crescita

Cosa sceglieresti?

Premessa

Analizzare DOPO, a cose accadute, quale sia stata la scelta di investimento migliore non ha alcuna utilità pratica, è una perdita di tempo.

In una gara del genere vince sempre la lotteria di capodanno.

Chi potrebbe infatti ottenere 5 milioni di euro con un investimento di soli 10 euro?

C’è un piccolo particolare, che i ludopatici non colgono: occorre indovinare quale sia il biglietto vincente. (Un particolare che fa tutta la differenza di questo mondo)

Ragionando invece con un po’ di buonsenso ci poterebbe a fare una valutazione più complessa, che ha a che fare con le probabilità e con la tua personale situazione finanziaria

A chi sono adatte le 3 opzioni

L’opzione A (i biglietti della lotteria) avrebbe senso solo se fossimo milionari o squilibrati.

Ad un milionario non cambia nulla avere 100mila euro in più o in meno, per cui potrebbe scegliere di giocarseli per avere l’opportunità, anche remota, di incrementare in modo consistente il suo patrimonio.

Questo è valido soltanto da un punto di vista teorico, non conosco infatti alcun milionario che farebbe una scelta così azzardata; probabilmente perché se la sua mente fosse programmata per ragionare così non sarebbe più milionario da un pezzo.

Ne conosco qualcuno invece che farebbe queste altre scommesse (per certi versi simili, per altri opposte):

– Giocarseli al casinò
– Scommetterli alle corse dei cavalli
– Fare trading online

Queste sono tre attività che spesso fanno i milionari con gli spiccioli.

Lo fanno come attività ricreativa perché sono fonte di adrenalina e loro possono permetterselo. E’ il gusto della sfida e per averla serve una attività ad altissimo rischio con una componente, anche minima, di discrezionalità e di abilità.

L’opzione B (tenere i soldi liquidi sul conto) è in assoluto la scelta migliore se si pensa di dover spendere il denaro entro i prossimi 3 anni.

Non sta scritto da nessuna parte che investendoli nell’azienda più solida al modo si possa trovare un acquirente, nel breve, disposto a pagarla di più se ti servono i soldi subito.

Forse lo troverai subito, forse ci vorranno anni, dal mio punto di vista è irrilevante perchè il fatto che vada in un modo o nell’ altro è dettato da meccanismi talmente imprevedibili da essere del tutto simili all’esempio della lotteria.

Questa è la ragione per cui, se pensi di avere bisogno del tuo denaro nel breve periodo, non dovresti investire.

Una delle regole fondamentali per investire bene è questa: si investe in aziende, o in azioni, che sono la stessa cosa, il denaro che puoi permetterti di mantenere impiegato per anni .

L’opzione C (diventare socio di capitale in un’azienda solida) con i correttivi del caso, si chiama investimento.

Investire per noi significa selezionare le aziende con un business solido e produttivo, adatte a competere in un mercato futuro, ed acquistarle. Diventarne soci ed armarsi di santa pazienza.

Di mezzo ci si mette il mercato finanziario:

Questo soggetto ha due effetti, uno molto utile, l’altro fortemente dannoso per chi cerca di investire in modo razionale.

👍 Il primo, la faccia buona della medaglia, è che il mercato finanziario consente di acquistare e vendere la nostra partecipazione nelle aziende in modo veloce ed economico.

Si acquista infatti in giornata, i dati sono pubblici e non è necessario spendere in pratiche burocratiche quello che si spenderebbe a diventare soci della pizzeria sotto casa. (notaio, posizioni previdenziali, camera di commercio etc)

👎 La faccia brutta è che ogni giorno vedi il prezzo di vendita delle tue posizioni e questo ti può mandare ai matti e impedirti di concentrarti sul business delle aziende che hai acquistato.

Quanto è il prezzo di vendita in giornata della pizzeria sotto casa?

Probabilmente è zero. In un giorno non la vendi nemmeno a tuo fratello o ai cinesi del bazar che comprano tutto.

Però non lo vedi scritto sul giornale e non te ne preoccupi.

Occhio non vede e cuore non duole, direbbe la saggezza popolare.

Investire guardando al business delle aziende che si acquistano è sempre redditizio?

Se i dati su cui ci basiamo sono esatti direi proprio di si.

O meglio, lo è nel lungo termine, l’ottica in cui dovrebbe essere effettuato qualsiasi investimento imprenditoriale.

 Un imprenditore non acquista i macchinari con l’intenzione venderli tra 1 anno
 Un imprenditore non registra un marchio per cederlo alla concorrenza tra un anno e comprarsi la fuori serie
 Un imprenditore non acquista una società per chiuderla fra qualche anno e ritirarsi a giocare a beach volley alle Maldive.

Se vuoi investire con la testa non lo devi fare neppure tu.

Un imprenditore potrebbe invece decidere:

➨ Di vendere il macchinario se la produzione diventa obsoleta
 Di modificare un marchio se scopre che le sue valutazioni sono errate
➨ Di vendere l’azienda se viene a cercarlo qualcuno disposto a pagarla un prezzo esagerato, che non trova riscontro nel valore reale.

Questi sono gli stessi motivi per cui dovresti liquidare le tue posizioni, in guadagno o in perdita, non fa differenza.

Ovviamente sono valutazioni molto complesse, un imprenditore si avvale dei suoi consulenti, come tu dovresti avvalerti dei tuoi.

Persone tecnicamente preparate, meritevoli di fiducia e poco emotive.

Nel tempo, per rendere le cose più divertenti e per farsi pubblicità, gestori analisi e consulenti hanno iniziato a fare previsioni sul breve periodo in stile Wanna Marchi.

🚫 Cosa succede se non passa il referendum
🚫 Cosa andrà meglio in borsa il prossimo trimestre
🚫 Cosa farà il mercato dei cambi l’anno prossimo.

Tu non ci badare, è solo marketing, devono campare e vendere il loro prodotto, ed è legittimo ma a te non interessa.

Meno legittimo è che per inseguire queste chimere finiscano per dimenticarsi il loro compito, ma questa è un’altra storia.

Un gestore serve a selezionare aziende con un business sano, un business plan orientato al futuro e una buona posizione competitiva.

Poi lasciare che il mercato segua la sua emotività fatta di alti e bassi e far finta che non sia successo nulla, come se i mercati fossero chiusi.

lo ripeto:

Investire significa selezionare aziende con un business sano, una attività orientata al futuro e una buona posizione competitiva. Ed aspettare con pazienza, come se la borsa non esistesse.

I professionisti usali per questo, il resto è scommessa e la si gioca con gli spiccioli.

 

Fabrizio Monge – Consulente finanziario Consultinvest Investimenti Sim


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