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I piani di accumulo – Meglio un fondo o un etf?

DOMANDA di un lettore del blog:

Buongiorno Sig. Fabrizio,
Mi piacerebbe andare piu’ a fondo del discorso Value Averaging
Le domande che vorrei porle sono le seguenti:
– E’ forse preferibile un pac con etf anziche fondo ?
– Come si puo’ intuire il timing d’acquisto (per il calcolo delle quote d’acquistare) piuttosto che quello di vendita (anche qui per il calcolo delle quote da vendere).
Forse mi viene da pensare che che per quanto riguarda l’acquisto si deve forse far riferimento ad un massimo recente ed in base alla percentuale di perdita entrare con un numero sempre maggiore di quote ?
Ma mi viene piu’ difficile capire per la vendita (anche per il fatto che come si puo’ fare a capire quando l’etf a raggiunto un massimo ed e’ il momento di vendere ?)
Grazie mille e Cordiali saluti.

RISPOSTA

Buongiorno.

La ringrazio per avermi scritto.

Provo a rispondere alle 3 domande, spero in modo esustivo.

Timing acquisto/vendita

Inizio dalle 2 domande in merito al timing di acquisto/vendita perchè mi consentono di introdurre la risposta in merito agli strumenti da utilizzare .

La formula del PAC, che è basato sulla logica del dollar cost average, è una strategia che consente di evitare, o quantomeno limitare, il problema del timing di acquisto.

La scelta di “diluire gli acquisti nel tempo” serve proprio a non doversi porre il problema di “quando comprare” dato che comprando in modo frazionato gli acquisti saranno AUTOMATICAMENTE concentrati nella fase di mercato in cui il nostro fondo, o etf, costa meno.

C’è anche un mio video online che spiega nel dettaglio le fasi dell’investimento.

In merito alla “vendita” si deve fare un discorso diverso.

I clienti che sono seguiti da noi in consulenza vengono accompagnati in questo processo .

Tra le altre cose valutiamo questi fattori:

FATTORI SOGGETTIVI:
– l’orizzonte temporale di investimento dell’investitore
– Il raggiungimento dell’ obiettivo di rendimento del cliente fissato ex ante (se l’obiettivo è raggiunto, inutile rimanere investiti, salvo nuovi obiettivi)

FATTORI OGGETTIVI :

-il mercato di riferimemto è diventato “costoso” secondo i nostri analisti ( elevato p/e , earning prospettici inferiori a quelli scontati dai mercati, fattori di rischio geopolitico)

Questi fattori crescono di importanza a mano a mano che si avvicina la scadenza dell’ obiettivo temporale. Prima infatti questi rischi vengono gestiti “in automatico” dal meccanismo.

 

Quale strumento utilizzare (fondo o etf)

In astratto, la tecnica del Dca, può essere utilizzata per qualsiasi strumento ( un fondo, un etf, un titolo azionario, una materia prima, come ad esempio oro o petrolio )

Il fondo è uno strumento “chiavi in mano” inquanto nelle spese di gestione è gia compreso anche il compenso per la consulenza (che il fondo retrocede al consulente)

Inoltre, molte case di investimento che utilizziamo nei nostri portafogli, consentono di attivare alcuni meccanismi automatici di ottimizzazione (ad esempio il raddoppio della quota investita qualora il mercato scenda al di sotto di una percentuale prefissata )

Per gli etf o le materie prime il discorso è diverso:

I nostri clienti che investono in etf ci “pagano” una parcella di consulenza periodica per svolgere i lavori di cui sopra, che nel caso del fondo sono remunerati direttamente dal fondo.

Questa modalità consente di ottenere alcuni vantaggi, che andrebbero approfonditi in una sede opportuna. A titolo di esempio questo tipo di consulenza consente al risparmiatore di poter continuare ad utilizzare il suo intermediario ( banca ) abituale, senza dover trasferire il denaro presso il nostro istituto.

Un’altra differenza consiste nel fatto che nel caso di un acquisto tramite etf non è possibile (a meno di particolari accordi con l’intermediario, di cui non sono a conoscenza) avviare un processo di acquisto automatico.

In pratica dovrà essere l’ investitore ad effetturare i singoli acquisti mese dopo mese .

Questa “discezionalità” a prima vista può sembrare un vantaggio. Se lo sta pensando, tenga presente che tutti gli studi fatti sulla materia nei casi concreti dimostrano esattamente il contrario. Ovvero l’automatismo ha battuto la discrezionalità degli acquisti nel 89% dei casi.

 

In via definitiva posso affermare che vi sono ragioni a favore del fondo ed altre a favore dell’ etf.

Se vuole può contattarmi direttamente al telefono (magari accordandosi prima per l’orario) per comprendere il Suo caso concreto ed illustrarle le linee guida del nostro processo di consulenza, sarei lieto di interloquire con Lei direttamente.

Spero comunque di averLe dato dei buoni spunti di riflessione e delle info utili.

In ogni caso gradirei un riscontro in merito alla sua opinione sulla qualità delle info che le ho fornito.

Le auguro una buona giornata e spero di setirLa /leggerla presto !


Fabrizio Monge
Consulente finanziario – Consultinvest Investimenti Sim s.p.a.

Via Cavallermaggiore,5 12030 Monasterolo di Savigliano (Cn)
Via Camperio,8 20122 Milano (Mi)

Mobile (+39) 346.010.958.9
Ufficio (+39) 0172.373.206
Skype fabrizio.monge

 

Il post non costituisce offerta di prodotti o servizi finanziari nè consulenza personalizzata di investimento inquanto, al momento della pubblicazione, non ci sono noti le caratteristiche dell’ investitore nè del lettore del post, i suoi obiettivi e la sua propensione al rischio. Il post è pubblicato a fini divulgativi e si diffida dall’ utilizzo non conforme a questa finalità.
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