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Limiti della gestione attiva tradizionale e strumenti alternativi

Ciao, sono Davide da Grugliasco (TO). Seguo il tuo blog ed ho trovato alcune informazioni utili per investire.

Ti scrivo per presentarti la seguente problematica, ti sono grato se vorrai rispondermi. Pubblica pure la domanda sul blog se lo ritieni opportuno, ma togli il cognome.

L’andamento del mio investimento è molto legato all’ andamento dei mercati, anche se i prodotti finanziari che ho acquistato mi sono stati venduti come prodotti flessibili a gestione attiva. E’ normale questa situazione? Devo sempre sperare che i mercati vadano bene per guadagnare? Ti faccio questa domanda perché non sono molto ottimista sull’ andamento futuro dei mercati e vorrei sapere se esiste una soluzione differente.

Saluti, Davide.

Ciao Davide, grazie per la domanda e la tematica che mi proponi.

Nella mia risposta cercherò di renderti più chiaro possibile il concetto di gestione attiva, con i suoi pregi e i suoi limiti e ti mostrerò infine come esistano strumenti molto più slegati dai mercati rispetto ai semplici fondi tradizionali a gestione attiva. Apriremo, a questo scopo, una parentesi sul mondo degli strumenti alternativi e a ritorno assoluto, una categoria che come investitore non puoi ignorare nello scenario attuale.

La questione va affrontata sotto due punti di vista.

Innanzitutto bisognerebbe comprendere se gli strumenti che hai in portafoglio siano DAVVERO A GESTIONE ATTIVA.

Ti sottolineo che la gestione attiva non è, di per sé, sintomo di un buon prodotto finanziario. Ci sono esempi di ottima gestione attiva così come esistono strumenti che hanno performato molto peggio di un etf sul medesimo mercato.

Possiamo tuttavia distinguere tra strumenti a gestione realmente attiva e strumenti che in realtà si limitano a replicare il mercato di riferimento; questi ultimi sono detti FALSAMENTE ATTIVI e vanno evitati accuratamente, sono infatti strumenti costosi che non offrono alcun valore aggiunto.

Uno strumento con una gestione realmente attiva deve investire facendo scelte precise sui titoli da inserire in portafoglio, spesso anche coraggiose, che implicano un andamento differente (non sempre in senso positivo) rispetto al suo indice di rifermento (detto tecnicamente benchmark).

Un parametro che ci può aiutare a distinguere in fondi ATTIVI dai fondi FALSAMENTE ATTIVI sono:

  • L’indice di correlazione con l’indice di riferimento.
  • Il Tracking Error

Potresti parlarne con il tuo consulente di fiducia, e nel caso non ti soddisfi la sua risposta, puoi rivolgerti a me per effettuare l’analisi.

Analizzare la correlazione degli strumenti finanziari con il proprio indice di riferimento e con gli altri strumenti in cui si sta investendo è uno dei capisaldi della tecnica per costruire una diversificazione efficace.

Ora vediamo i limiti insiti nella gestione attiva tradizionale e come questi possano essere superati.

Uno strumento a gestione attiva tradizionale, tecnicamente detto long only, può investire selezionando i titoli in cui investire con un ampio grado di libertà ma sarà comunque soggetto a queste limitazioni:

  • Potrà investire SOLO AL RIALZO (ovvero acquistando titoli che ritiene aumenteranno di prezzo per varie ragioni)
  • Dovrà comunque essere sempre investito per una parte considerevole del proprio patrimonio, anche quando ritenesse che i mercati daranno risultati negativi.
  • Sarà costretto a diversificare molto su vari settori ed aree in modo da ridurre i rischi si mercato (non avendo altre armi a disposizione) ed il suo andamento finirà per assomigliare molto al suo indice di riferimento, per quando il gestore si sforzi di gestire attivamente il portafoglio.

Il risultato sarà quindi un andamento che, per quanto il gestore si concentri sulla selezione dei titoli, somiglierà molto al mercato di riferimento e ne ricalcherà grosso modo le fasi di crescita e quelle di calo.

Gli strumenti alternativi, un andamento indipendente dal mercato finanziario.

Come ti ho promesso nella introduzione dell’articolo voglio parlarti di una categoria differente di strumenti, che sono detti appunto ALTERNATIVI.

Il loro andamento non è per nulla legato all’ andamento dei mercati finanziari e costituiscono quindi un ottimo elemento di diversificazione del portafoglio di investimento.

Hanno infatti la facoltà di :

  • Selezionare titoli su cui investire al rialzo ma anche titoli (o interi mercati) su cui investire al ribasso
  • Azzerare l’esposizione all’ andamento del mercato, nel caso il gestore sia convinto che il mercato presenti più rischi che opportunità.
  • Utilizzare strategie di copertura dei rischi differenti rispetto alla semplice diversificazione e può quindi concentrare il portafoglio sulle scelte che ritiene realmente vincenti.

La possibilità di inserire titoli in cui investe al ribasso è un elemento fondamentale negli strumenti a gestione alternativa che consente al gestore di aumentare la gamma di investimenti che può effettuare per generare utili avendo a disposizione anche tutti quei titoli che ritiene scenderanno di prezzo.

In pratica quando ci si trova di fronte ad uno o più titoli che si ritiene avrà un andamento negativo:

  • Il gestore tradizionale può soltanto evitare di acquistare per non accusare la perdita.
  • Il gestore del FONDO ALTERNATIVO può investire al ribasso e generare un potenziale guadagno.

C’è ancora un aspetto non trascurabile che caratterizza gli strumenti ALTERNATIVI.

Ci sono, come tu ben sai, delle fasi di mercato spesso imprevedibili in cui i mercati attraversano periodi ribasso generalizzato in cui quasi tutti i titoli di un listino scendono di valore.

In queste fasi, il gestore alternativo gode di un vantaggio enorme in quanto i titoli su cui si è investito al ribasso fungono da copertura e proteggono il capitale investito.

Per farti un’idea precisa ti riporto qua sotto un grafico che illustra bene questo passaggio nel corso dell’ ultimo anno.

Immagine

I fondi di investimento ALTERNATIVI non rappresentano però la soluzione a tutti i mali.

La cosa che devi tenere a mente è che quando selezioni un fondo alternativo devi assolutamente assicurarti che il gestore ed il modello di investimento siano degni di fiducia.

Se da un lato la strategia consente di non esporsi ai rischi del mercato, dall’ altro offre una discrezionalità molto maggiore al gestore del fondo che, se mal riposta, potrebbe generare più danni che vantaggi.

Ovviamente rimango a disposizione per analizzare quali strumenti possono essere più adatti a raggiungere i tuoi obiettivi con una analisi personalizzata.

Ti ricordo quindi che questa risposta non costituisce una consulenza personalizzata inquanto non mi sono note la tua situazione patrimoniale, personale e i tuoi obiettivi finanziari.

Fabrizio Monge – Consulente finanziario Consultinvest Investimenti Sim s.p.a.

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