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Analisi mercati finanziari Giugno 2016

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Mese difficile per i listini azionari europei

Nel corso del mese, l’evento che ha catalizzato maggiormente l’ attenzione degli investitori, è stato senza dubbio l’esito del voto nel Regno Unito, che ha sancito la volontà del popolo britannico di uscire dall’ UE.

Nel grafico che riporto qua in alto ho evidenziato il calo impressionante che ha interessato i listini europei nel corso delle prime ore di contrattazione di Venerdì 24 giugno, dopo l’esito del referendum ed il Lunedì sucessivo.
Il settore azionario più colpito è stato il comparto bancario, evidenziando ancora una volta la debolezza strutturale del comparto.

Nei giorni finali del mese i listini europei hanno messo a segno performance positive abbastanza importanti che hanno contribuito a recuperare in parte la debacle della giornata di venerdì 24 e di lunedì 27 Giugno; il listino europeo chiude il mese con una performance del – 5,63% dopo aver toccato perdite superiori ai 10 punti percentuali.

Quale riparo per i risparmiatori ?

All’ interno dei portafogli dei nostri clienti, pur con molte differenze dovute ai diversi orizzonti temporali e ai profili di rischio soggettivi di ogni investitori, tendiamo a focalizzarci sui gestori che dimostrano la maggiore attenzione e capacità nella politica di gestione dei rischi.

Molti di essi utilizzano delle coperture sistematiche che si sono rivelate fondamentali per attutire lo shock inferto ai mercati azionari dall’ esito referendario.

Questo elemento, unito alla diversificazione per aree geografiche e settoriali ci ha consentito di offrire ancora valore aggiunto ai nostri investitori, in tutti i diversi profili di rischio.

Il maggiore contributo alla protezione dei capitali è arrivato sia dalle posizioni corte che i gestori hanno assunto nella notte di venerdì, che dall’ aumento dell’ esposizione tattica all’ oro (che nel mese ha performato il +10,53% confermando la decorrelazione agli asset azionari ed il suo status di bene rifugio) che sul fronte valutario dove le posizioni in USD hanno guadagnato lo 0,64% e sul franco svizzero +1,97%.

Dal punto di vista della diversificazione ci tengo a segnalare che l’indice MSCI Word, espressione delle borse mondiali, ha chiuso il mese con un accettabile -1,23% con ottime performances del Brasile ( oltre 3 punti percentuali) dopo un maggio deludente.

I mercati obbligazionari, dal canto loro, hanno messo a segno performance positive, in primis sul decennale italiano, soprattutto grazie agli acquisti della BCE iniziati venerdì 24 e proseguiti lunedì 27, volti a contenere manovre speculative sul debito sovrano.

 

Scarica il report in PDF

 

Fabrizio Monge: Consulente finanziario – Consultinvest Investimenti Sim spa – fabrizio.monge@gmail.com – (+39) 346.010.958.9

 


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