arminuove

Armi nuove per guerre nuove. [La diversificazione tra azioni ed obbligazioni non funziona più]

La diversificazione tra azioni ed obbligazioni non funziona più.

La classica diversificazione tra azioni ed obbligazioni non funziona più.

O perlomeno non funziona più come una volta.

Se ne sono accorti in modo brutale i risparmiatori nel corso degli ultimi scossoni di mercato, quello di questa estate e quello, più recente dell’ inizio 2016.

I mercati finanziari si stanno muovendo in modo molto collegato, tecnicamente correlato, ovvero gli investimenti obbligazionari non proteggono più dalle fasi di calo dei mercati azionari.

Ci sono diversi motivi alla base di questo fenomeno ma una delle ragioni principali va ricercata nella dipendenza dalla politica delle banche centrali che hanno inondato il mercato di liquidità con manovre straordinarie, dalla portata colossale che hanno reso i mercati finanziari estremamente dipendenti dalle loro decisioni di politica monetaria.

Funzionamento della dipendenza dalle banche centrali spiegata a mio figlio.

pillole_sIl paziente (l’economia mondiale) era (e probabilmente lo è ancora) malato.

L’economia è entrata in un vortice di difficoltà crescenti a cui le banche centrali americana, europea e giapponese hanno tentato di porre rimedio con cure tampone.

Queste cure rientrano nella categoria delle immissioni di liquidità, hanno avuto tempi e modalità diverse ma sono legate dal fattore comune di aumentare la liquidità presente nel sistema per rilanciare l’economia e di conseguenza i mercati finanziari.

Non voglio entrare nel dettaglio di come e perchè queste operazioni sono state fatte e tantomeno se la loro politica sia stata corretta, non è questo il punto e non è questa la questa sede.

I fatti però ci confermano che i mercati finanziari stanno viaggiando con il naso all’ insù in attesa perenne delle riunioni delle banche centrale e delle decisioni di politica monetaria per stabilire quale direzione prendere.

Oggi tutto su, Domani tutto giù.

Pensa ad un paziente affetto da un male dolorosissimo: la cura è stata piacevole come una dose di morfina somministrata ad un malato che si contorce nelle sofferenze. Ora però il malato sospetta che prima o dopo la cura verrà ridotta e poi sospesa.

La cura è stata lunga e il paziente si è abituato a questa situazione, più passa il tempo e più la dipendenza aumenta.

Il paziente ha trovato sollievo negli antidolorifici, ma comprende che è arrivato il tempo di diminuire le dosi e si trova in uno stato di tensione in cui tutte le sue emozioni, anche quelle tra loro più slegate, dipendono dalla decisione dei medici in merito alla sua terapia. (proseguire la cura determina EUFORIA, sospendere la cura crea PANICO)

Chi ha avuto a che fare con le dipendenze da qualche sostanza, anche solo dal fumo della sigaretta, conosce benissimo il fenomeno delle ansie da astinenza.

I meccanismi economici funzionano allo stesso modo di quelli psicofisici.

Facciamo un passo indietro.

Una persona equilibrata è governata da molte emozioni che spesso si controbilanciano perchè dipendono da “motori” diversi.

Magari la giornata sul lavoro è andata storta, ma poi arrivi a casa e ti godi una serata in famiglia, magari un amico ti ha deluso, ma la relazione con un’ altra persona ti può far tornare il buonumore… a volte non hai tempo per il pranzo, ma pensi che nel week end potrai farti un bel giro in moto.

Questa è la situazione mentale di una persona diciamo “normale”

Per un tossico la situazione è totalmente diversa.

Ci sono due tipi soltanto di emozione:

Disponibilità di droga: TUTTO BELLO. ( Amici tutti buoni, lavoro tutto ok, posso mangiare: va bene! Non posso mangiare: Chissenefrega! La moglie mi tradisce? Vabbè poi ci pensiamo ..)

NON disponibilità di droga: TUTTO TERRIBILE. (Odio tutte le persone, il cibo fa schifo la moglie è un mostro, il lavoro è un disastro, un minimo dolore diventa insopportabile).

Usciamo dalla vita privata del nostro tossicodipendente e torniamo ai mercati finanziari.

Abbiamo detto che la diversificazione fra Azioni ed Obbligazioni non sta più funzionando come una volta.

Se hai investito su fondi azionari ed obbligazionari avrai notato come, mentre crollavano le borse, anche le obbligazioni perdevano quota.

Nessun riparo nella tempesta.

Appena risalivano le prime, anche le seconde avevano un sussulto di orgoglio. Questa situazione è molto dannosa per gli investitori, perchè aumenta gli sbalzi della tua ricchezza disponibile.

Per carità, quando i mercati vanno bene è una festa! Ma non appena il vento gira il tuo portafoglio è in balia dell’uragano.

Aumenta l’emotività, aumenta l’ansia da avidità e da paura, aumentano le probabilità di fare errori fatali.

Un tempo nelle fasi di borsa negative venivi protetto dalla parte obbligazionaria, oggi questo non funziona più. Le obbligazioni hanno iniziato a muoversi in modo molto simile alle azioni, senza dubbio con oscillazioni meno marcate, ma comunque troppo simili perchè la diversificazione possa portare i benefici sperati.

Questo accade, come abbiamo visto, perchè sia l’andamento delle azioni che quello delle obbligazioni è governato dalle notizie che provengono dalle decisioni di politica monetaria in modo talmente pervasivo da mettere in ombra tutti gli altri elementi di analisi.

Leggendo i dati di uno studio di una grande società di investimento internazionale emergono questi risultati :

Negli ultimi 10 anni la correlazione tra il mercato azionario europeo (MSCI EUROPA) e le obbligazioni europee era pari allo -0,09. Praticamente nulla, gli andamenti erano indipendenti.

Lo stesso dato, riferito agli ultimi 3 anni è aumentato al 0,40%. Gli andamenti in pratica, sono diventati molto più simili.

Ma questi dati raccontano solo una parte della verità: le correlazioni tra le due tipologie di investimento AUMENTANO quando i mercati scendono in modo violento, ovvero la diversificazione tra azioni ed obbligazioni funziona MENO quando i risparmiatori e gli investitori ne hanno più bisogno.

E’ come avere una luce di emergenza in casa che funziona sempre più male, e smette di funzionare del tutto in caso di black out.

TOTALMENTE INUTILE.

Le soluzioni a rendimento assoluto [ ARMI NUOVE PER GUERRE NUOVE]

Rendimento assoluto significa guadagnare sempre, tanto, in ogni situazione?

OVVIAMENTE NO! ( le fasi di ribasso rappresentano una caratteristica inevitabile, ma gestibile, quando investi il tuo denaro)

arminuoveLe soluzioni a rendimento assoluto, molto semplicemente, sono strategie di investimento i cui risultati non dipendono dall’ andamento dei mercati finanziari, perchè i gestori possono operare delle scelte estremamente flessibili e sfruttare a loro favore le situazioni più disparate, anche i ribassi.

Niente magia, nessun eldorado, niente arricchimento senza rischi.

Ora che ho perso metà dei miei lettori, esattamente la metà che VOGLIO PERDERE, posso proseguire con il mio obiettivo:

Cercare soluzioni che oltre ad offrire opportunità di crescita nel tempo, possano proteggere il risparmiatore, e generare rendimenti positivi nelle fasi in cui i mercati finanziari sono in difficoltà.

Quelle che ho chiamato in modo generico soluzioni a rendimento assoluto, anche dette strategie alternative, o strategie a ritorno assoluto, sono in realtà un insieme molto variegato in cui rientrano sia soluzioni conservative, adatte ad investitori prudenti, che soluzioni aggressive con una volatilità ed un rendimento atteso paragonabili all’ investimento azionario.

I grandi investitori hanno scoperto da tempo, che inserire strategie a rendimento assoluto in portafoglio può portare dei benefici ad ogni tipo di investitore, con un minimo di adattamento al profilo di rischio/rendimento di ciascuno.

Si tratta di importare gli stessi benefici nel portafoglio dei risparmiatori privati.

Questo beneficio è dato proprio dalla decorrelazione con l’andamento dei mercati finanziari; con una metafora potremmo dire che si tratta di inserire diversi motori nell’ investimento: tutti punteranno a generale rendimento nel medio periodo, ma nelle fasi più difficili, quando alcuni di questi motori potrebbero momentaneamente incepparsi, potremo contare sulla spinta dei motori di riserva.

 

Se vuoi capire meglio come ottimizzare il tuo portafoglio di investimento con le soluzioni a rendimento assoluto, compila il modulo qua sotto con i tuoi dati e clicca su Invia.

A presto!

Fabrizio Monge – Consulente Finanziario


Condividi con i tuoi amici! Share on Google+

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *