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Perchè alcune banche che mi hanno venduto prodotti scadenti piacciono così tanto alla gente che conosco?

Domanda posta da F.N. Cliente di Savigliano – 48 anni: “Investo con voi da tre anni,i servizi di investimento che mi avete consigliato mi hanno soddisfatto, tuttavia ho notato, parlando di voi con i miei conoscenti, che molti sono ancora legati ad alcuni grandi gruppi multinazionali che tuttavia hanno rifilato loro diversi “bidoni” di ogni genere e specie. Mi sa dire come mai?”
Il tema del confronto con i grandi gruppi bancari, finanziari e assicurativi è uno degli argomenti che mi appassiona maggiormente anche perchè è una delle motivazioni che mi ha spinto ad operare per una sim indipendente, quindi non posso che ringraziarla della domanda.

Le dò una risposta breve ed una più articolata .

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Immagine tratta da https://www.flickr.com/photos/francescoelisei/4790819235/ con modifiche a cura di gestionecapitali.com

Risposta breve : Le pecore stanno bene tosate. 😉

Risposta articolata:

In Italia 3-4 banche controllano il mercato del credito e vantano una superiorità tale, nei confronti dei competitors, da consentir loro di trovarsi in una situazione di monopolio blindato sui servizi di credito investimento e controllo del sistema pubblico.

Immagini di trovarsi in un circolo di questo tipo. La banca riceve i depositi dei soggetti privati: famiglie e imprese. Con gli ingenti capitali di cui dispone può permettersi di acquistare, pressochè all’ infinito, titoli del debito pubblico “guadagnandosi ” così una normativa vantaggiosa da parte del legislatore,  di fatto obbligato a consultarle prima di legiferare.

Un controllo del mercato così radicato permette profitti esponenziali che consentono di pubblicizzare i propri servizi presso i risparmiatori. Questi ultimi, che spesso confondono un gruppo finanziario importante con un gruppo finanziariamente solido, corrono a portare i propri risparmi nelle filiali ed il giro riparte da capo.

Semplicistico? Senza dubbio, ma molto aderente al vero.

Gli effetti collaterali di questo strapotere si possono così riassumere:

– Il ruolo della stampa specializzata

La stampa di settore vive di pubblicità da parte delle maggiori istituzioni finanziarie. Secondo voi chi sarà a guidare ( salvo rare e ben documentate eccezioni ) la loro penna ?

– Gli intrecci con le istituzioni

I favori reciproci tra Banche e organi statali diventa la linea guida della condotta: gli scandali giudiziari sono solo i casi più eclatanti. Esiste tutto un sottobosco di cui sono protagoniste le fondazioni bancarie con le loro sponsorizzazioni miliardarie, che viaggia sul filo. Non è affatto illegale, ma genera intrallazzi ed accordi che di certo non giova alla concorrenza e al miglioramneto della qualità dei servizi di investimento.

– La normativa di settore è il più grande regalo ai mega gruppi finanziari.

la normativa degli organi di controllo è spesso improntata ad una serie di adempimenti formali ( tantissima carta e carte da firmare ) costosissimi. ma si tratta di costi fissi. Qui viene il bello. Il costo fisso consente a chi ha masse importanti e un numero di clienti sufficientemente ampio, di essere ammortizzato facilmente per i grandi gruppi finanziari. Ovviamente al contrario per un piccolo gruppo di investimento specializzato in servizi di alta qualità questi costi sono difficili da coprire. Ecco che molte società di gestione di qualità elevata sono costretti ad uscire dalla competizione.

– La controinformazione fa più danni che altro.

Spesso coloro che scrivono “contro il sistema” adottano, credo per miopia, una strategia che favorisce il sistema perverso di cui abbiamo parlato. Questi autori, falsamente rivoluzionari, si concentrano sull’ unica fonte sana di profitto delle aziende di investimento: le commissioni. se l’ultima frase la fa saltare sulla sedia si fermi a riflettere. I costi espliciti, quelli che vede, sono confrontabili, gestibili e trattabili. Fermo restando che le aziende finanziarie non sono enti di beneficienza e se non guadagnano chiudono, tutto quello che non vi fanno pagare in modo visibile, lo recuperano in modo nascosto . Come? se ha letto il resto dovrebbe avere capito.

-La soluzione esiste, ma non è per tutti.

Nella loro attività, le società di investimento, le case di gestione di patrimoni, le banche stesse creano una serie( non troppo numerosa) di prodotti di alta qualità spesso destinati agli investitori istituzionali, cioè loro stesse.

Poter contare su un gruppo indipendente che si occupi di selezionare i migliori strumenti di investimento e che sia pagato da voi, in maniera trasparente, che non possa far cassa tramite intrecci politico finanziari è il primo passo per iniziare a separare l’oro dalla paglia.

Tuttavia non è per tutti. La massa preferisce affidarsi ad una società perchè è nota e conosciuta piuttosto che andare a valutare l’offerta controcorrente di chi è indipendente ed ha i bilanci sani.

Visto che lei fa parte di questa minoranza che non si lascia abbagliare dalle pubbicità sfavillanti e dalle offerte dell’ ultimo minuto io e lei stiamo portando avanti da anni un bel rapporto priofittevole per entrambi. Ma non si illuda, non è per tutti.

 

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Fabrizio Monge – Promotore Finanziario Consultinvest Investimenti Sim S.p.a. – Monasterolo di Savigliano –


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