Emirati Arabi. Interessante spunto di diversificazione per gli investitori.

L’area di investimento del Nord Africa e del Medio Oriente, conosciuta come MENA, presenta da tempo alcune peculiarità che la rendono attraente per gli investitori ed un tassello interessante nella costruzione del portafoglio di un risparmiatore.

E’ un’ area estremamente variegata che presenta al suo interno differenze importanti da un paese all’ altro sia dal punto di vista finanziario che Geopolitico.

La zona che sta riscuotendo il maggiore interesse da parte degli investitori internazionali è quella degli Emirati Arabi Uniti; un insieme di stati che ha dimostrato una relativa stabilità nonostante le tensioni che hanno interessato la zona mediorientale.

Veduta di Dubai.
Veduta di Dubai.

La società fornitrice di indici MSCI, , ha già annunciato che gli Emirati  sarebbero stati promossi da mercati di frontiera a mercati emergenti a partire da quest’anno, una promozione importante, soprattutto se si considera l’ingente flusso di denaro che questa valutazione porterà al tessuto economico dell’ area soprattutto da parte degli investitori istituzionali.

In un recente articolo di Mark Mobius, Ceo Di Franklin Templeton, vengono sottolineate una serie di ragioni per cui quest’ area rappresenta un importante tassello per investire:

 

–         Per quanto concerne la facilità di fare affari, gli EAU sono uno dei paesi migliori della regione; l’indice 2014 della Banca Mondiale classifica infatti gli EAU al 23° posto su 189 paesi.

–         Gli EAU fanno parte del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), insieme con Bahrain, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait, un gruppo che potrebbe sorprenderci in termini di tassi di crescita in futuro.

–         A Dubai, le imposte sul reddito sono pari a zero e gli utili non sono assoggettati ad alcuna tassazione, rendendo gli investimenti molto interessanti non soltanto per i privati ma anche per le società.

–         Le valute di tutti questi paesi sono ancorate al dollaro statunitense, eccetto quella del Kuwait, che è ancorata a un paniere o gruppo di valute; di conseguenza, l’impatto esercitato su queste valute dal rallentamento o dalla cessazione del programma di acquisto di asset attuato da tempo dalla Federal Reserve dovrebbe essere minore rispetto alle ripercussioni subite da certi altri mercati emergenti.

Fonte: Investire nei Mercati Emergenti. – 19.02.2014

 

Vantaggi per gli investitori:

–         Investire in un’ area con forte crescita economica.

–         Avere in portafoglio un’ asset poco correlata con gli altri mercati, che può offrire quindi un buon spunto di diversificazione.

Punti su cui prestare attenzione:

–         Come per tutti i mercati di frontiera, ancora più che nel caso dei mercati emergenti, va tenuto presente che la volatilità dei prezzi può essere molto elevata per cui è necessario che ogni investitore valuti se la propria tolleranza al rischio consenta o meno di inserire questa asset in portafoglio.

– Una buona soluzione per affrontare questo ed altri mercati volatili è a mio avviso l’utilizzo del Dollar Cost Average. che consente di evitare di concentrare gli acquisti nel momento sbagliato.

Fabrizio Monge – Promotore Finanziario – Monasterolo di Savigliano.

Per qualsiasi informazione in merito potete contattarmi al 346.010.958.9 – oppure scrivermi a fabrizio.monge@consultinvest.it, sarò lieto di fornire informazioni ed approfondire l’argomento.


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