E’ tempo di fare il Pit-Stop al tuo portafoglio.

L’analisi che conduciamo quotidianamente sui portafogli degli investitori rivela come molti risparmiatori investano in modo disorganizzato senza una strategia precisa.

Questa è la causa principale della fragilità dei portafogli di investimento e  il motivo di gran parte delle ansie dei risparmiatori.

Abbiamo tentato di creare un parallelo con altri aspetti della vita comune per spiegare un concetto tanto basilare quanto molto spesso disatteso nella pratica.

Vi passerebbe per la testa di acquistare un auto che possiede due motori ma priva dell’ impianto frenante?  Normalmente no.

Il punto non è prevedere in anticipo quante frenate e quante accelerate dovrà fare la nostra auto bensì quello di possedere un mezzo in grado di farci viaggiare in sicurezza a prescindere dalle condizioni che ci troveremo ad affrontare lungo il percorso, ma anche in grado di portarci a destinazione in tempo utile.

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Quello che può sembrare una verità assolutamente consolidata per i settori più disparati, non è assolutamente scontato nel mondo degli investimenti .

Molto spesso i consulenti si trovano a lavorare per risparmiatori che hanno continuato ad investire negli anni senza basarsi su alcuna visione di insieme e si ritrovano ad avere acquistato una pluralità di fondi di investimento che non hanno alcun motivo per essere inseriti nello stesso portafoglio.

Esiste una serie di accorgimenti per risolvere questo problema, con risultati sorprendenti per l’andamento del proprio portafoglio nel tempo.

Parte 1

Occorre iniziare con il definire un orizzonte temporale preciso e definire un livello di rischio massimo accettabile ( inteso come oscillazione del valore dell’ investimento ).

A questo punto le regole dell’ allocazione di portafoglio prevedono che si analizzi ogni singolo tassello chiedendosi a cosa serva, o meglio cercando di capire se il pezzo ha un ruolo preciso e utile nell’ insieme del portafoglio.

Ogni tassello deve avere un ruolo preciso stabilito in anticipo altrimenti andrebbe sostituito con uno strumento diverso.

Parte 2

Come secondo passaggio occorre ipotizzare una serie di scenari economici diversi e stimare quale effetto avrebbero su ogni singolo titolo o fondo e calcolare l’effetto sul portafoglio nel complesso.

Uno degli errori più facili da commettere in questa fase è quello di tentare di prevedere il futuro.

L’obiettivo è simulare quante più ipotesi possibili e testare cosa accadrebbe ai nostri fondi nell’ ipotesi si verificasse lo scenario.

Molto efficace per comprendere questa procedura è il paragone con un meccanico che si trovi a valutare l’impianto frenante di un’ auto.
E’ ovvio che il suo ruolo non è prevedere se il conducende si troverà a compiere una frenata brusca, quanto quello di preparare la vettura per affrontare al meglio tale evenienza.

Il nostro modo di fare il financial Planner e’ questo .

-Non abbiamo la sfera di cristallo
-Non sappiamo cosa succederà domani
-Non ti garantiamo di diventare ricco in fretta .

Come Il compito di un ingegnere e’ costruire una casa in modo da reggere alle sollecitazioni, non quello di prevedere i terremoti, così un consulente di investimento dovrebbe aiutarti a costruire il tuo portafoglio a prescindere dalle previsioni e a verificarne nel tempo l’ efficienza.

 

Se desideri maggiori informazioni su questo argomento puoi inviarmi le tue domende compilando il form qua sotto. A presto !

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