jpm africa equity A Euro

Il Continente Africano . Sarà la nuova Cina?

Un’ area che spesso viene dimenticata a causa dei pregiudizi culturali che ci legano al nostro immaginario è il Continente Africano.

Parliamoci chiaro, pensando all’ Africa le prime immagini che ci vengono in mente sono l’emigrazione massiccia, gli aiuti umanitari, i bambini che soffrono la fame e le carestie.

L’obiettivo di questo blog è fin dalle origini quello di esaminare le opportunità di investimento che si presentano sui mercati internazionali per guardare oltre i confini del bel paese. Andando spesso contro corrente.

Teniamo sempre a mente che l’informazione ufficiale tende a fare di tutta l’erba un fascio e che spesso le vere opportunità si celano dove meno te lo aspetti.

Molto spesso i grandi investitori fanno i veri business, quando sono rimaste solo le briciole iniziano a pubblicizzare i risultati che sono stati ottenuti e generano un mercato del parco buoi, gli investitori privati entrano allettati dai risultati passati e fanno la fine degli agnelli a Pasqua.

I danni maggiori li fa la contro-informazione, spesso persone pavide e pessimiste mascherati da rivoluzionari, per loro il mondo finisce sempre domani quindi investire per loro è sbagliato a prescindere, non fa parte del loro DNA solo che  poi  il mondo non finisce e ti trovi con l’inflazione che ti ha mangiato i risparmi di una vita.

Come sempre se vuoi ottimizzare i tuoi risparmi ti devi muovere e devi analizzare con la testa opportunità sempre nuove, non c’e’ una scorciatoia, ci vuole impegno e spirito di innovazione altrimenti entri a far parte del gregge e come dice un proverbio : le pecore stanno bene tosate.

 

Ma quali sono le opportunità che realmente il continente africano puo’ offirire per i tuoi capitali?

 

L’Africa potrebbe essere sull’ orlo di un decollo economico molto simile alla Cina di 30 anni fa.

Banca Mondiale – 2011

 

Secondo uno studio del Fondo Monetario Internazionale,tra i dieci Paesi che nel 2013 sono cresciuti di più sette si trovano in Africa: Etiopia,Congo, Mozambico,  Ghana, Zambia, Nigeria Tanzania.

Se dai un’ occhiata a questo grafico ti renderai conto molto semplicamente di quanto le economie africane abbiamo accelerato il loro tasso di crescita dalla fine degli anni 90.

crescita pil africa

Le cause di questa robusta accelerazione sono da ricercare nelle riforme strutturali che sono state avviate, e nei massicci investimenti che stanno affluendo in queste aree anche da parte dei paesi emergenti.

Secondo la  African Development Bank negli ultimi dieci anni gli investimenti esteri in Africa sono passati da 18 a oltre 56  miliardi di dollari .

Un dato stupefacente riguarda la possibilità di accesso al web : secondo McKinsey il 50% degli abitanti delle grandi città africane ha accesso ad una connessione Internet e i settori economici legati al web contribuiscono oggi  al pil di tre paesi (Senegal, Kenya, Marocco) decisamente più che in Italia, a livelli pari a quelli della Germania.

Come posso investire in Africa?

Passare al lato pratico non è difficile, esistono molte soluzioni di gestori internazionali specializzate su queste aree del mondo anche se sono poco pubblicizzate.

In questo video vi allego l’intervista ad Amir Kuhdari di Franklin Templeton incentrata sul loro fondo specifico in Africa.

Templeton intervista Kudari

 

Molto interessante è anche il fondo Gestito da Jpmorgan Asset Management di cui riporto un estratto dell’ andamento.

 

jpm africa equity A Euro

 

Una considerazione è d’obbligo.

– Dalle analisi condotte sui fondi di investimento specializzati in queste aree, emerge in modo chiaro che sebbene i risultati nell’ arco degli anni siano stati molto interessanti ( 10.000,00 € investiti nel 2009 oggi ammonterebbero a ben 24.000,00 € circa nel caso del fondo di Jpmorgan), la volatilità di questi comparti è stata molto elevata, basti pensare ad un investitore che fosse entrato ai massimi ad inizio 2011 avrebbe visto il proprio investimento dopo un anno sotto i 20.000,00.

Direi quindi che può essere interessante da valutare con una parte residuale del proprio portafoglio e magari sottoscriverlo tramite un piano di accumulo che permette di mediare i prezzi riducendo la volatilità nel breve periodo, evitando di concentrare gli acquisti sui massimi di mercato.

Se hai trovato interessante l’articolo puoi liberamente condividerlo con i tuoi amici tramite mail o sui social network.

Per maggiori informazioni potete telefonarmi al 346.010.958.9 o scrivermi a fabrizio.monge@gmail.com.

 

Fabrizio Monge – 08.01.2014

 

Non costituisce sollecitazione all’ investimento. Il post è espressione delle opinioni personali dell’ autore. Prima della sottoscrizione di qualsiasi strumento finanziario occorre consultare la documentazione legale ed assicurarsi di avere ben compreso la natura e i rischi dell’ investimento.

 


Condividi con i tuoi amici! Share on Google+

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *